Un armadio alto 3 metri…è possibile?

Un armadio dell’altezza di 3 metri, senza bisogno di tagli su misura ma già pronto per essere composto al centimetro…è possibile?
Sì (o quasi) e meglio se con ante battenti. Data la loro larghezza le ante scorrevoli sarebbero troppo pesanti con il rischio di incorrere in spiacevoli inconvenienti strutturali.

Ci è capitato più volte di trovarci di fronte a questa richiesta. E’ il caso di camere da letto dal soffitto molto alto perché ubicate in abitazioni antiche, oppure ancora di più moderni loft. Se poi la stanza in questione non gode di grandi superfici orizzontali, davanti a cotanta parete non si può far altro che sfruttarla al meglio in altezza!

Quella dei 3 metri non è una misura usuale, ma si possono trovare modelli che vi si avvicinano. Noi ad esempio proponiamo Liscia, armadio ad anta battente alto 292 cm, 260 cm o 244 cm.
Armadio Liscia è l'ideale per una stanza dell'altezza di 3 metri. Arriva a cm 292.Nella realizzazione di ante così alte ci aiuta il tamburato, materiale leggero ma estremamente resistente grazie alla sua struttura a nido d’ape (di cui abbiamo parlato più volte sul blog, ad esempio qui: 5 cose che dovete sapere sugli armadi Napol).

Armadio Liscia è l'ideale per una stanza dell'altezza di 3 metri. Arriva a cm 292.

Le caratteristiche dell’anta alta cm 292

- spessore: le ante del Liscia misurano cm 2,6. Ante sottili rischierebbero di imbarcarsi o danneggiarsi in fase di posa delle cerniere;

Dettaglio dell'anta alta cm 292 dello spessore di cm 2,6.struttura interna in tamburato: leggera ma solida, questa struttura a nido d’ape sfrutta la sorprendente resistenza della geometria che troviamo in natura, è inserita in un telaio perimetrale in legno e impiallacciata;

- superficie esterna: impiallacciata in vero legno o laccata. Se laccata viene rifinita con vernici di fondo al poliestere, levigate e laccate in vari colori. La vernice al poliestere è una categoria di vernice di alta qualità che si distingue per brillantezza, resistenza chimico-fisicaDettaglio dell'armadio Liscia in noce canaletto Dettaglio dell'armadio Liscia in rovere laccato poro aperto - superficie interna: impiallacciata in vero legno di noce Tanganika oppure, a scelta, in laminato “materico bianco”

Le caratteristiche che un armadio alto deve possedere

Perché vi abbiamo fornito i dati sullo spessore delle ante? Semplice, se state valutando un armadio di questa altezza è importante che ne verifichiate la solidità e la stabilità, indagando sui materiali, sulle tecniche costruttive e sulla ferramenta impiegata.
Per garantire stabilità e capienza la larghezza minima di un’anta battente è di circa 45 cm mentre la profondità standard deve aggirarsi intorno ai 60 cm.
Per quanto riguarda la struttura questi gli spessori ideali:

- fianchi, divisori, fondi e coperchi: 26 mm (non scendere sotto i 18 mm)
- schienali: 7 mm. Il minimo sono 5 mm, gli schienali sono infatti le parti che mantengono in squadra la struttura
- ripiani: preferibilmente devono superare i 25 mm di spessore, noi preferiamo ripiani da 35 mm per evitare che si deformino, in particolare su moduli a due ante della larghezza di 89, 105 e 121 cm

Una volta montato un armadio non deve traballare, sui nostri armadi ad esempio sono montati dei piedini in acciaio che possono essere regolati in altezza usando una brugola. Questo semplice espediente consente di mettere in bolla l’armadio seguendo anche eventuali irregolarità del pavimento.
Data l’altezza dell’armadio è indispensabile che ci siano profili antipolvere.
Una ferramenta di alta qualità è imprescindibile, per delle ante alte ci vogliono cerniere resistenti. Per quanto ci riguarda le cerniere made in Italy Salice sono sempre tra le migliori sul mercato.

Un ultimo consiglio lo dedichiamo all’aspetto estetico. Se l’armadio, già alto quasi 3 metri, è anche molto largo perché avete una grande parete a disposizione, vi suggeriamo di interrompere la continuità delle superfici. Basta scegliere un modulo con vano a giorno e mensola in cristallo, oppure un elemento con ante e cassetti.

Mobili in Briccole: i nuovi materiali arrivano dal nostro passato

Sappiamo di non sbagliare quando diciamo che è impossibile resistere al fascino degli oggetti che vengono dal mare. Siamo italiani, viviamo circondati dalle acque e non possiamo certo fare a meno di riconoscere in questa risorsa naturale un pezzo della nostra storia e delle nostre origini.
Quando abbiamo pensato a mobili fatti in legno di recupero abbiamo anche pensato a tutte quelle volte in cui, da piccoli ma anche da grandi, l’irrefrenabile desiderio di portarsi a casa un pezzo di mare ci ha fatto infilare in tasca o nello zaino un sassolino modellato dalle onde o un ramo scolpito da acqua, sabbia e vento.
Il progetto di recupero delle briccole veneziane non l’abbiamo inventato noi ma è stato lanciato da una nota azienda canturina in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna. Noi di Napol abbiamo presto abbracciato l’idea di una produzione eco-friendly che nel tempo dovrà portare tutti gli “addetti ai lavori” a riscoprire e reinterpretare materiali nuovi: non nuovi perché neo-realizzati, ma nuovi in un senso più ampio, di quella novità che ci porta a percorrere strade mai percorse prima e a guardare con occhi nuovi a materiali finora ignorati.
Tavolo in briccole veneziane con gambe in cristallo Brive La collezione di mobili in briccole veneziane l’avevamo presentata al Salone del Mobile di Milano, di cui vedete uno scatto qui sopra.

Ma cosa sono le briccole e da dove vengono?
Iniziamo con una foto.Foto di Luca Zarp https://www.flickr.com/photos/zarpluca/ Quelle strutture a pali che si stagliano sul cielo veneziano al tramonto sono, appunto, le “Bricole” (con una sola C come vuole il nostro dialetto!). Sono composte da due o tre pali legati tra loro e sono posti a distanza regolare per segnalare le vie d’acqua percorribili ai pescherecci e alle imbarcazioni. Questa segnaletica marinara assiste le imbarcazioni nelle operazioni di ormeggio, indicando le zone più profonde e tenendole lontane dai banchi di sabbia tipici della conformazione lagunare.
Le briccole costellano le acque di Venezia, Mestre e Chioggia, principale centro peschereccio della laguna veneta.
Le briccole sono ricavate da fusti di legno di rovere e vengono periodicamente sostituite: da qui il progetto di recupero e riutilizzo.

Come sono realizzati i mobili in briccole?
I pali hanno un diametro massimo che si aggira intorno ai 40 cm e una lunghezza tra i 200 cm e i 400 cm. Noi utilizziamo il legno di recupero attraverso la tecnica dell’impiallacciatura e lo applichiamo su superfici piane come il tavolo Brive, le ante di madie e credenze, i frontali e le ante dei moduli delle pareti attrezzate.

tavolo-briccole-venezia-brive

La credenza 2.13 alterna ante laccate a inserti in legno di briccole.Mobile soggiorno con ante in legno briccole e laccato opaco 302.20

La bellezza di questo materiale “nuovo” risiede tutta nella superficie irregolare e inimitabile, frutto dell’incessante lavorio delle acque e dell’intervento di flora e fauna marine. Un pezzo della nostra storia marinaresca, ma anche un pezzo capace di testimoniare il fascino unico di materiali scavati e scolpiti dalla natura stessa.

Credits: foto della laguna di Luca Zarp (https://www.flickr.com/photos/zarpluca/)