Mobili in Briccole: i nuovi materiali arrivano dal nostro passato

Sappiamo di non sbagliare quando diciamo che è impossibile resistere al fascino degli oggetti che vengono dal mare. Siamo italiani, viviamo circondati dalle acque e non possiamo certo fare a meno di riconoscere in questa risorsa naturale un pezzo della nostra storia e delle nostre origini.
Quando abbiamo pensato a mobili fatti in legno di recupero abbiamo anche pensato a tutte quelle volte in cui, da piccoli ma anche da grandi, l’irrefrenabile desiderio di portarsi a casa un pezzo di mare ci ha fatto infilare in tasca o nello zaino un sassolino modellato dalle onde o un ramo scolpito da acqua, sabbia e vento.
Il progetto di recupero delle briccole veneziane non l’abbiamo inventato noi ma è stato lanciato da una nota azienda canturina in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna. Noi di Napol abbiamo presto abbracciato l’idea di una produzione eco-friendly che nel tempo dovrà portare tutti gli “addetti ai lavori” a riscoprire e reinterpretare materiali nuovi: non nuovi perché neo-realizzati, ma nuovi in un senso più ampio, di quella novità che ci porta a percorrere strade mai percorse prima e a guardare con occhi nuovi a materiali finora ignorati.
Tavolo in briccole veneziane con gambe in cristallo Brive La collezione di mobili in briccole veneziane l’avevamo presentata al Salone del Mobile di Milano, di cui vedete uno scatto qui sopra.

Ma cosa sono le briccole e da dove vengono?
Iniziamo con una foto.Foto di Luca Zarp https://www.flickr.com/photos/zarpluca/ Quelle strutture a pali che si stagliano sul cielo veneziano al tramonto sono, appunto, le “Bricole” (con una sola C come vuole il nostro dialetto!). Sono composte da due o tre pali legati tra loro e sono posti a distanza regolare per segnalare le vie d’acqua percorribili ai pescherecci e alle imbarcazioni. Questa segnaletica marinara assiste le imbarcazioni nelle operazioni di ormeggio, indicando le zone più profonde e tenendole lontane dai banchi di sabbia tipici della conformazione lagunare.
Le briccole costellano le acque di Venezia, Mestre e Chioggia, principale centro peschereccio della laguna veneta.
Le briccole sono ricavate da fusti di legno di rovere e vengono periodicamente sostituite: da qui il progetto di recupero e riutilizzo.

Come sono realizzati i mobili in briccole?
I pali hanno un diametro massimo che si aggira intorno ai 40 cm e una lunghezza tra i 200 cm e i 400 cm. Noi utilizziamo il legno di recupero attraverso la tecnica dell’impiallacciatura e lo applichiamo su superfici piane come il tavolo Brive, le ante di madie e credenze, i frontali e le ante dei moduli delle pareti attrezzate.

tavolo-briccole-venezia-brive

La credenza 2.13 alterna ante laccate a inserti in legno di briccole.Mobile soggiorno con ante in legno briccole e laccato opaco 302.20

La bellezza di questo materiale “nuovo” risiede tutta nella superficie irregolare e inimitabile, frutto dell’incessante lavorio delle acque e dell’intervento di flora e fauna marine. Un pezzo della nostra storia marinaresca, ma anche un pezzo capace di testimoniare il fascino unico di materiali scavati e scolpiti dalla natura stessa.

Credits: foto della laguna di Luca Zarp (https://www.flickr.com/photos/zarpluca/)

3 pensieri su “Mobili in Briccole: i nuovi materiali arrivano dal nostro passato

  1. Mi piace seguire le novità del settore dell’arredamento, ed essendo anche un amante del mare, trovo davvero molto affascinante l’idea di mobili “modellati dal mare” e proprio per questo unici ed irripetibili.

    Al tavolo Brive possono essere abbinate delle sedie dello stesso materiale?

    Grazie

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